Informazioni sulla Famiglia Cortesi

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Maicol
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Informazioni sulla Famiglia Cortesi

Postby Maicol » 06 Jun 2012, 10:10

Genealogia: Alcune curiosità sui Cortesi
Pubblicato da: Maicol Cortesi 5 Ago 2010 15:21

questo è quello che ho trovato sulla mia famiglia Cortesi:

Breve storia della Famiglia Cortesi
Sopprannominata a quel tempo: Muntanêr

Cortesi Cesare è figlio di Silvestro Cortesi, nato il 30 Novembre 1904 e deceduto a Villafranca di Forlì per cause belliche nel 19 Febbraio 1945, sua moglie Eleonora Emiliani, nata ad Albereto di Faenza il 14 Febbraio 1908, deceduta il 19 Luglio 1995 per morte naturale (erano entrambi coloni).
Note: Silvestro Cortesi è morto nel proprio campo causa lo scoppio di una mina anticarro. Si trovarono sul campo Silvestro Cortesi, il fratello Alvaro Cortesi e il figlio Aldo Cortesi ed un amico di Famiglia (ancora non noto il nome), Vincenzo Cortesi fratello di Silvetro era andato a vedere delle barche infossate al di la del fossato e la Figlia Maria LuigiaCortesi per un impegno in casa, non era presente nel campo insieme a suo padre cosi entrambi non persero la vita. Si dice che giocarono con questa mina, colpendola con la zappa, al che la mina scoppio e rimasero uccisi. I figli di Silvestro Cortesi rimasero senza padre quando erano ancora molto giovani.

Il padre si Silvestro Cortesi, Giuseppe Cortesi nato a Villanova di Forlì il 4 Luglio 1865, deceduto il 4 Settembre 1950, sposato con Giovanna Conti, nata a Villafranca di Forlì l'11 Settembre 1875 da Luigi (-1921) e Rosa Bosi (+1856-1916), deceduta a Villafranca di Forlì il 3 Marzo 1947.
Note: Cortesi Giuseppe nato il 1865 di Silvestro, è nato da genitori braccianti e lui stesso ha fatto il bracciante, poi è diventato colono, quando, già sposato con Conti Giovanna e con i suoi tre figli: Silvestro, Vincenzo e Alvaro, da Villafranca si sono spostati ad albereto di Faenza. Poi trasferiti nuovamente a Pieve Ponte di Faenza, sempre coloni, con una famiglia più numerosa perchè si era già sposato il figlio Silvestro, il figlio più grande, con Emiliani Eleonora, ed erano già nati i primi due figli: Maria e Aldo. A Pieve Ponte si fermarono poco perchè nel 1836 ritornarono nuovamente a Villafranca, ma coloni in un grande podere di proprietà del Mugnaio Bolognesi con 65 ettari di terra. Prima di morire (1950), dovrà sopportare il grande dolore per la perdità di due figli e un nipote a causa dello scoppio di una mina anticarro situata nel suo campo.

Il padre di Giuseppe Cortesi, Silvestro Cortesi nato a Villanova di Forlì l'11 Maggio 1816, deceduto a Villanova di Forlì il 15 Aprile 1885, sposato nel 1864, con Maria Rita Rosetti, nata a Villanova o Villafranca di Forlì e deceduta a Villanova di Forlì il 21 Giugno 1874.
Il padre di Silvestro Cortesi, Giuseppe Cortesi (ma di questo Giuseppe Cortesi non conosciamo quasi niente) oltre al fatto che è spostato con Maria Santa Fiumana, nata nel 1780, ha un altro figlio di nome Francesco Cortesi, nato a Villanova di Forlì il 28 Ottobre 1814 e deceduto il 26 Dicembre 1880.
Note: Supponiamo sia nato intorno al 1780-90 forse a Villanova di Forlì;
Sappiamo che ha spostato una certa Fiumana Maria Santa, e che l'11/05/1816 a Villanova è nato due figli al quale hanno messo nome Silvestro, (bisnonno di Maria Luigia Cortesi)e Francesco, di altri figli non abbiamo conoscenza, forse c'erano, o forse non c'erano. Quindi questa famiglia nel 1816 abitava a Villanova e con certezza possiamo affermare che nel 1865 erano morti tutti e due perchè il loro figlio, Silvestro (1816) al suo primo figlio (1865) ha messo nome giuseppe (come il nonno) e alla sua prima figlia, (1868) Maria Santa, come la nonna. Nessun altra notizia, possiamo ancora supporre che fossero dei braccianti agricoli.

Il padre di Eleonora Emiliani, Angelo Emiliani nato ad Albereto di Faenza il 27 Luglio 1862 e deceduto ad Albereto in Marzo 1848, si è sposato a Faenza il 21 Febbraio 1903, Atto 28/01 con Melandri Rosa, nata ad Albereto di Faenza il 14 Marzo 1881 e deceduta ad Albereto in Agosto 1960,
Note: Hanno avuto 10 figli, Coloni (almeno dal 1900 circa) ad Albereto frazione del Comune di Faenza, vicino al confine con Forlì, dove sono nati tutti i figli e molti nipoti, sempre nella stessa casa, dove Angelo e il suo nucleo famigliare si era trasferito poco prima di sposarsi (1903).

Il padre di Angelo Emiliani, Pier Sante Emiliani nato nel 1822 e deceduto nel 1868, spostato con Giovanna Brunetti nata nel 1833 e deceduta nel 1868,
Note: Emiliani Pier Sante nato a Prada? nel 1822 deceduto a prada e coniugato con Brunetti Giovanna di Luigi nata? nel 1833 e deceduta a Prada nel 1868 (a 33 anni). Attività: forse coloni, forse braccianti agricoli. Hanno vissuto fra Prada e Albereto, cambiando diverse volte abitazione (registro anagrafe). Hanno avuto 5 figli, sono morti entrambi nel 1868, ancora molto giovani, forse una pestilenza di zona: colera?

Il padre di Pier Sante Emiliani, Vincenzo Emiliani nato a Prada? nel 1795-1798? coniugato con ?

Il padre di Giovanna Conti, Luigi Conti nato a Faenza il 1846-1850? deceduto a Cortina di Russi il 21 Luglio 1921, sposato con Rosa Bosi nata nel 1856 e deceduta a Cortina di Russi nel 1916
Note: La nipote Rosa dice, fosse nato a "Chengia" piccola borgata vicino a Faenza, tanto che di soprannome lo chiamavano "Mevar" dla Cheugia. Coniugato con Bosi Rosa nata nel 1856 e deceduta nel 1916 proprio durante l'assedio di Gorizia, 1a Guerra Mondiale.
Il figlio Angelo era militare e non fu neppure mandato a casa per il suo funerale questo è ciò che ricordano i parenti. Figli 3 i conosciuti, Giovanna, Serafino, forse qualche altro, morto da piccolo.


Maggiori informazioni è disponibile la pagina della Famiglia Cortesi: https://www.facebook.com/groups/264308303676557/

Ecco cosa riporta il dizionario dei cognomi italiani del De Felice:

CORTESI è una variante del cognome CORTE che generalmente predomina nelle regioni del sud, deriva da toponimi (ossia nomi di luoghi) formati o derivati dal sostantivo "corte", tipologia altomedievale di insediamento rurale costituito da un fondo principale e da vari fondi annessi; Cortese, Corteggiano o Cortesano possono riflettere specialmente al sud anche la corte di principi, re o imperatori, come denominazione di chi vive o presta servizio a corte.

Su Visani non ci sono info in questo testo; in effetti i cognomi più simili sono Visini che è una forma derivata da Vicini e Vigiani forma derivata da Vico. Se ti interessano notizie su queste due forme fammelo sapere. Puoi provare a cercare anche nel sito http://www.cognomiitaliani.org/cognomi/index.html
e per la distribuzione geografica attuale ti da una mano
http://www.gens.info/italia/it.....oni-italia

P.S. Dando un'occhiata alle mappe di Gens vedrai che nonostante il De Felice collochi CORTESE prevalentemente al sud in realtà la distribuzione attuale dei due cognomi prevale al centro nord, Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia soprattutto.

Il cognome CORTESI compare 1933 volte in Italia

Lombardia 910
Emilia-Romagna 589
Toscana 164
Lazio 89
Piemonte 42
Liguria 38
Veneto 31
Trentino-Alto Adige 16
Sardegna 10
Abruzzo 9
Marche 9
Friuli-Venezia Giulia 6
Umbria 6
Campania 5
Puglia 4
Calabria 3
Valle d'Aosta 2
Cortesi in America:



Ci sono due casate dei Cortesi, le caste partono dalla Valle dei Cavalieri (http://it.wikipedia.org/wiki/Valle_dei_Cavalieri) di Reggio Emilia provincia, poi uno si e spostato nel meridione a Cagliari
Cortesi è specifico di Lombardia e Romagna, con ceppi anche nel fiorentino ed a Roma, Cortesini oltre al nucleo romano con un ceppo anche a Marino, ne ha uno anche nel cremonese, possono essere originati da soprannomi derivanti dal fatto di essere a servizio alla corte di qualche signorotto, come è possibile che derivino da uno dei tanti toponimi con la radice Corte-, come Corte (PD) - (TN) o Corte Brugnatella (PC), Corte de' Cortesi (CR), Corte Palasio (LO), o uno dei tanti altri.

Integrazioni fornite da Angelo Cortesi:

Cortesi è un cognome sufficientemente diffuso in Italia, ma la mia famiglia discende da un Corradus o Conradus Cortesius principe di Bretagna che giunse in Italia nel III° secolo d.c. a Vicus Abenza,un toponimo ora scomparso nella zona di Ferrara, a capo di una legazione che doveva conferire con il vescovo di quella località. A Ferrara sembrava esserci un castello dei Cortesi luogo della sovranità popolare.



Da quel che mi risulta i Cortesi di quel ramo sono solamente nobili e servitori dell'Impero, lo stemma della casata è d'oro alla torre al naturale con leone il leopardito brandente la spada terrazzato di verde, cimiero l'aquila d'imperio:

Tracce della casata dei Cortesi possono ritrovarsi lungo la via Francigena da Ravenna, in Toscana a Sangimignano (torre del diavolo o dei Cortesi) ed a Todi (più esattamente Casigliano) dove, narra la leggenda, la moglie di Angelo Cortesi usava farsi il bagno nel latte di asina per mantenere la giovinezza.

La Torre del Diavolo è una delle quattordici torri medievali di San Gimignano; si trova sul lato settentrionale di piazza della Cisterna ed faceva parte dell'attiguo palazzo dei Cortesi. Il nome deriverebbe, secondo la leggenda, dalla prodigiosa sopraelevazione che il proprietario avrebbe un giorno constatato con sorpresa di ritorno da un viaggio: l'opera sarebbe stata ritenuta un artificio del Demonio. L'alta torre è caratterizzata da un portale di doppia altezza, che suggerisce un antico passaggio pedonale: infatti ai suoi piedi si apriva il cosiddetto vicolo dell'Oro, dove si trovavano le botteghe dei battiloro, coloro che riducevano il metallo prezioso in fogli sottilissime martellando sui fiorini (l'oro così lavorato era soprattutto usato per le tavole dipinte a fondo oro). Il piano superiore, profilato da una fila di buche pontaie con mensole, che fa supporre l'esistenza di un antico ballatoio ligneo, è illuminato da una stretta feritoia ed anche ai livelli successivi si.
CorTesi potrebbe essere tesi come tensione, cuori che tendono a... non come stress ovviamente! Mi ricordano un arco con la corda tesa. Prova a visualizzare un cuore ruotato di 90°, non sembra.

Fonte: https://www.facebook.com/groups/144309625701/
Alcune informazioni trovate da un'altra famiglia Cortesi (Angelo Cortesi):
Cortesi è un cognome poco diffuso in Italia, in tutto meno di 2700 individui presenti in 605 Comuni, prevalentemente dell'area Ferrarese-Ravennate e Bergamasco-Cremonese. I due ceppi, quello Ferrarese e quello Bergamasco sembrano avere orgigini autonome e distinte. La mia famiglia, di ceppo ferrarese, sembra discendere da Coradus Cortesius pincipe di Bretagna che giunse in Italia nel III° secolo d.c. a Vico Abenza, un toponimo ora scomparso nella zona di Ferrara, a capo di una legazione che doveva conferire con il vescovo di quella località. Nel 352, a Voghenza, Arigo Cortesi viene inviato con altri nobili dal Sommo Pontefice e poi nel 353 dall'imperatore di Costantinopoli. Un secolo dopo, Odoardo Cortesi, capo del Senato di Vicoabenza, viane inviato, con funzioni di "Ambasciatore Oratore", presso l'imperatore Leone. Mentre il fratello, Gasparo Cortesi, sempre nello stesso anno, svolge un'ambasceria prima presso il papa Hilario e poi quale "Ambasciatore Residente" dallo stesso imperatore Leone. La storia narra che Gasparo "huomo pratichissimo ne maneggi di guerra" a capo di un esercito di 500 uomini attacca e sconfigge Genserico Re dei Vandali, guadagnandosi il titolo di Salinguerra. Nel 670 troviamo Stefano Cortesi che dette in sposa ad Ubaldo Colonna la figlia Gentile. Dall'anno 686 sino al 694 Edmondo Cortesi, assieme altri cavalieri, compie gesta eroiche alla ricerca di San Maurelio sino a giungere in Mesopotamia. A Ferrara (allora Ferrarola) Arrigo II Cortesi, nel 699, fonda a sue spese il "Castello di sotto" un "fortissimo Castello" che prese poi il nome di "Castello Cortese" dal nome della famiglia. Per brevità troviamo: nel 772 Odoardo II, nell'802 Gasparo III, nell'892 Giovanni il Magno, nell'898 Girolamo, nel 919 Odoardo III con Girolamo il Figliolo ed i fratelli Gasparo IV e Giovanni II, nel 929 Ferdinando figlio di Giovanni II, nel 1005 Giovanni III ed il fratello Odoardo, nel 1239 Sigisberto detto Il Salinguerra (intimo amico del Barbarossa), nel 1264 Romano, nel 1300 Giovanni IV, nel 1368 Sigisberto II, nel 1380 Annibale,nel 1409 ancora un Arrigo II, nel 1452 Giovanni V ed Arrigo III, nel 1500 Annibale II, nel 1570 Giovanni VI ...... via via così, sempre impegnati in ambascerie, consulenze di guerra, consulenze segrete, sempre al servizio dell'Impero nell'area Ravennate-Ferarrese, Nobili ma senza terra, e l'arma ne testimonia la fedeltà: D'oro, alla torre al naturale sormontata da un'aquila di nero ed attraversata da un leone leopardito di rosso tenenete una spada in palo, terrazzato di verde.

Pezzi mancanti:

Il ramo modenese, presente dal 1306, si estinse nel 1864. Troviamo i Cortesi a Bologna, a Piacenza, Rimini. Poi, come a seguire la via Francigena, a san Gimignano, a Prato, in Umbria, infine a Roma. Il mio ramo, quello Ravennate, con Agostino (1815), Giuseppe (1844), Vincenzo (1872) lasciò Borgo San Biagio (Ravenna) solo nel 1906; in quanto mio nonno, l'Ing. Vincenzo, per motivi di lavoro si spostò prima nel napoletano e poi a Roma, lavorando nell'Impresa del cognato, Ing. Francesco Saverio Solari. Per memoria storica, tramandata oralmente, sappiamo di appartenere al ramo originario, stanziale. So che amministravamo i beni del Marchese Cavalli, ma mancano all'appello documentario 215 anni di storia. Purtoppo una mia lontana cugina, Tina Focaccia, memoria storica della Famiglia, morì sola a Forlì, tutte le sue cose andarono disperse e non potemmo entrarne in possesso. Vivevamo a Roma, con mio padre appena ammalato, mia madre e mia zia Licinia impegnate nell'attività commerciale ed io prossimo a laurearmi in architettura. Lungi da me, allora, l'idea di effettuare una ricognizione storico-genealogica sulla mia famiglia.

Come cambiano i tempi.

Fonte: http://www.myheritage.it/FP/ge.....?s=5346672


Origini del Cognome Cortesi:

Cortesi è specifico di Lombardia e Romagna, con ceppi anche nel fiorentino ed a Roma

Varianti: CORTESE , CORTI

The Italian and French surname of CORTESI was derived from the Old French word 'curteis' meaning courteous, in feudal society one of courtly manners, a well educated man. It was a popular surname from the 13th century onwards throughout Europe in many forms which include CURTIS, CORTIS, CORTESO and CORTESE. The associated coat of arms are recorded in Rietstaps Armorial General. As the agricultural depression of southern Italy worsened towards the end of the 19th century, people began to escape to the New World. The exodus started in earnest in 1887 with Brazil and other parts of Latin America being the original destinations. By 1893, the economy had improved in the United States and people headed there from Italy in greater and greater numbers. In 1898 there were more Italian immigrants to the USA than from any other country. In the post war era, more than a quarter of Italians left the country for a new life. They joined a flood of immigrants to America which was averaging a million a year in the pre war years. The origins of Italian surnames are not clear, and much work remains to be done on medieval Italian records. It seems that fixed bynames, in some cases hereditary, were in use in the Venetian Republic by the end of the 10th century. The typical Italian surname endings are 'i' and 'o', the former being characteristic of northern Italy. The singular form 'o' is more typical of southern Italy. In the 8th century, Spain fell under the control of the Moors, and this influence, which lasted into the 12th century, has also left its mark on Hispanic surnames. A few names are based directly on Arabic personal names. The majority of Spanish occupational and nickname surnames, however, are based on ordinary Spanish derivatives. When the first immigrants from Europe went to America, the only names current in the new land were Indian names which did not appeal to Europeans vocally, and the Indian names did not influence the surnames or Christian names already possessed by the immigrants. Mostly the immigrant could not read or write and had little or no knowledge as to the proper spelling, and their names suffered at the hands of the government officials. The early town records are full of these misspelled names most of which gradually changed back to a more conventional spelling as education progressed.

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