Italian Compulsory Military Service

As a nation state, Italy has emerged only in 1871. Until then the country was politically divided into a large number of independant cities, provinces and islands. The currently available evidences point out to a dominant Etruscan, Greek and Roman cultural influence on today's Italians.
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Italian Compulsory Military Service

Postby Joe Cofone » 25 Aug 2013, 23:43

I am working on a research project and am trying to determine what the rules were regarding Italian Compulsory Military service during the 1930s and 1940s. Specifically, at what age was a man required to register, how long after registration did duty commence, what was the duration of service, and what factors disqualified or exempted a man from serving during the time frame mentioned above. Thank you. A reply also to cofonejoe@gmail.com would be appreciated.
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Re: Italian Compulsory Military Service

Postby PippoM » 27 Aug 2013, 11:37

Well, it's not easy to say. I am quite sure at that time service lasted 2 years; young men had to undergo a medical examination, and at 20 they started their duty.
But I can't find any official documentation online.
The law that offically started this duty for all is n.2532 of 7/6/1875. You can try finding it at augusto.digitpa.gov.it (this site contains all "Gazzetta Ufficiale" since 1861, where laws were published).
The reasons that could exempt a guy from duty (out of physical/mental problems), were the following (in Italian, but if you want, I can translate):

L'esonero (o dispensa) al servizio militare (diverso dalla riforma, in quanto non prevedeva l'effettuazione degli accertamenti medici) era previsto per alcune situazioni familiari:

Figlio o fratello di militare deceduto in guerra;
Fratello di militare deceduto durante la prestazione del servizio;
Orfano di entrambi i genitori (primogenito);
Vedovo o celibe con prole;
Arruolati con prole;
Unico fratello convivente di disabile non autosufficiente;
Primo figlio maschio di genitore invalido per servizio o caduto in servizio;
Terzo (o successivo) figlio maschio se (almeno) due fratelli avevano già assolto completamente il servizio di leva;
Responsabile diretto della conduzione di impresa familiare.
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Re: Italian Compulsory Military Service

Postby erudita74 » 28 Aug 2013, 12:40

In a book called 1942:The Year that Tried Men's Souls by Winston Groom, the author states that, in 1935, Mussolini mandated that every male between 18 and 35 be subjected to military service.

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Re: Italian Compulsory Military Service

Postby Sabino » 02 Sep 2013, 21:12

Innanzitutto nel periodo in cui cerchi la ferma era di 18 mesinon 2 anni.
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Re: Italian Compulsory Military Service

Postby erudita74 » 02 Sep 2013, 21:41

Sabino wrote:Innanzitutto nel periodo in cui cerchi la ferma era di 18 mesinon 2 anni.


Sabino is saying that, during the period in which you are researching, the term of service was 18 months and not two years.

Sabino-
Una domanda per te-
se gli atti di nascita sono mancanti dagli registri d'un comune, par esempio a causa d'un terremoto, come e` fatto la lista di leva?
Grazie per l'aiuto.
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Re: Italian Compulsory Military Service

Postby Sabino » 02 Sep 2013, 22:00

Ciao Erudita,

Ci sono sempre due registri e come lo sai il tribunale aveva sempre il secondo.


Altra cosa :
seconda la storia e il paese esisteva anche le liste suppletorie...
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Re: Italian Compulsory Military Service

Postby erudita74 » 02 Sep 2013, 22:14

Grazie, Sabino.

Poi non era necessario per il maschio presentare un'atto di nascita?

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Re: Italian Compulsory Military Service

Postby Sabino » 02 Sep 2013, 22:37

La formazione delle liste è una cosa l'esame e la chiamata alle armi è un 'altra.

Sulle liste di leva si trova tutti e niente salvo nati/morti.

Secondo i casi i documenti di stato civile (atto di nascita - atto di matrimonio ad esempio dei genitori), anagrafe (situazione di famiglia), e/o del distretto militare ( copia foglio matricolare ad esempio del fratello) erano presentati davanti al Consiglio di leva quindi all'esame.
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Re: Italian Compulsory Military Service

Postby erudita74 » 02 Sep 2013, 22:54

Sabino
Grazie mille di tutte le informazioni. Capisco la distinzione.
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Re: Italian Compulsory Military Service

Postby PippoM » 09 Sep 2013, 11:39

The main legal references I could find are:

Regio Decreto July 13th, 1862 #696
R.D. June 7th, 1875 #2532
R.D. June 27th, 1923 #1309
R.D. February 24th, 1938 #329
R.D. June 6th, 1940 #1481
R.D. April 3rd, 1942 #1133
Decreto del Presidente della Repubblica February 14th, 1964

that changed rules over time.
I also got a more extensive list of legal references, a sort of summary from the State Archives of Florence, and the text of decrees from 1938 on. Unfortunately, I could not find older ones, even if I think they must be somewhere in
augusto.digitpa.gov.it
Unfortunately, they were not published on the same date as they were issued.
If you think they can be useful, I can send you the decrees by email to the address you specified above.
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Re: Italian Compulsory Military Service

Postby Sabino » 09 Sep 2013, 21:55

La prima legge italiana sulla leva è quella del 13 luglio 1862 n.696 che era la stessa cosa nelle linee essenziali che la legge sabauda delle 20 marzo 1854 n.1676.

Il primo testo unico sul reclutamento è quello del 26 luglio 1876 n.3260.

Visto le domande (1930-1940) io consiglio di leggere :

il Regio Decreto 5 agosto 1927 n. 1437,

il Regio Deccreto 26 settembre 1930 n.1401

il Regio Decreto 6 giugno 1940 n.1481 e il Regio Decreto del 3 aprile 1942 n.1133 (parte seconda del regolamento).

Ciao.



Normative Ufficio di leva :

l. 13 luglio 1862, n. 696 - Autorizzazione al Governo del re per operare una leva militare sui nati nell’anno 1842 in tutte le province dello Stato
l. 24 agosto 1862, n. 767 - Modificazioni alla legge organica 20 marzo 1854, n. 1676, sul reclutamento dell’Esercito
l. 19 luglio 1871, n. 349 - Basi generali per l’organamento dell’Esercito
l. 7 giugno 1875, n. 2532 - Modifica delle leggi esistenti sul reclutamento dell’Esercito
r.d. 26 luglio 1876, n. 3260 - Testo unico delle leggi sul reclutamento dell’Esercito
r.d. 30 dicembre 1877, n. 4252 - Regolamento per l’esecuzione del testo unico delle leggi sul reclutamento dell’Esercito
r.d. 17 agosto 1882, n. 956 - Nuovo testo unico delle leggi sul reclutamento dell’Esercito
r.d. 5 novembre 1885, n. 3535 - Appendice al regolamento del 30 dicembre 1977, n. 4252, per l’esecuzione del testo unico delle leggi sul reclutamento dell’Esercito e gli elenchi delle infermità ed imperfezioni esimenti dal servizio militare
r.d. 17 giugno 1886, n. 3968 - Approvazione di alcune modifiche al regolamento sul reclutamento del regio Esercito approvato con r.d. 5 novembre 1885, n. 3535
r.d. 6 agosto 1888, n. 5655 - Nuovo testo unico delle leggi sul reclutamento del regio Esercito
r.d. 2 luglio 1890, n. 6952 - Regolamento per l’esecuzione del testo unico delle leggi sul reclutamento del regio Esercito del 6 agosto 1888, n. 5655, e gli elenchi delle infermità e delle imperfezioni fisiche esimenti dal servizio militare
r.d. 24 dicembre 1911, n. 1497 - Testo unico delle leggi sul reclutamento del regio Esercito
r.d. 27 maggio 1923, n. 1309 - Riforma del servizio di leva del regio Esercito
r.d. 30 dicembre 1923, n. 2985 - Modifiche al r.d. 27 maggio 1923, n. 1309, sulla riforma del servizio di leva
r.d. 5 agosto 1927, n. 1437 - Testo unico sul reclutamento del regio Esercito
r.d. 8 settembre 1932, n. 1332 - Testo unico delle leggi sul reclutamento del regio Esercito
r.d. 24 febbraio 1938, n. 329 - Testo unico delle disposizioni legislative sul reclutamento del regio Esercito
r.d. 6 giugno 1940, 1481 - Parte prima del regolamento per l’esecuzione del testo unico delle disposizioni sul reclutamento del regio Esercito approvato con r.d. 24 febbraio 1938, n. 329
l. 14 ottobre 1940, 1539 - Aggiunte e varianti al testo unico delle disposizioni legislative sul reclutamento del regio Esercito
l. 25 aprile 1957, n. 308 - Composizione delle Commissioni mobili e dei Consigli di leva
l. 8 luglio 1961, n. 645 - Composizione delle Commissioni mobili e dei Consigli di leva
l. 13 dicembre 1962, n. 1862 - delega al Governo
d.p.r. 14 febbraio 1964, n. 237 - Leva e reclutamento obbligatorio nell’Esercito, nella Marina e nell’Aeronautica
l. 15 dicembre 1972, n. 772 - Norme per il riconoscimento per l’obiezione di coscienza
l. 31 maggio 1975, n. 191 - Nuove norme per il servizio di leva
d.p.r. 30 ottobre 1984, n. 913 - Sostituzione della tabella allegata alla l. 31 maggio 1975, n, n. 191, relativa alle sedi e alle zone di competenza territoriale dei Consigli di leva
l. 24 dicembre 1986, n. 958 - Norme sul servizio militare di leva e sulla ferma di leva prolungata
d.m. 27 novembre 1995, n. 587 - Rideterminazione delle sedi e delle zone di competenza territoriale degli Uffici di leva per l’arruolamento nel Corpo equipaggi militari marittimi
d.m. 16 gennaio 1997 - Riduzione della durata della leva e del servizio civile sostitutivo per il personale in servizio
l. 18 febbraio 1997, n. 25 - Riforma dei vertici
d.lgs. 28 novembre 1997, n. 464 - Riforma strutturale delle Forze armate
d.lgs. 30 dicembre 1997, n. 504 - Nuova organizzazione della leva
d.m. 21 gennaio 1998, n. 64 - Norme per la rideterminazione delle zone di competenza territoriale dei Consigli di leva per l’arruolamento nell’Esercito e nell’Aeronautica e per l’arruolamento nel Corpo equipaggi militari marittimi
l. 8 luglio 1998, n. 230 - Nuove norme in materia di obiezione di coscienza
l. 20 ottobre 1999, n. 380 - Delega al Governo per l’istituzione del servizio militare volontario femminile
d.p.r. 25 ottobre 1999, n. 556 - Regolamento di esecuzione della l. 18 febbraio 1997, n. 25
d.lgs. 31 gennaio 2000, n. 24 - Disposizioni in materia di reclutamento su base volontaria, stato giuridico e avanzamento del personale femminile nelle Forze armate e nel Corpo della guardia di finanza
d.lgs. 27 giugno 2000, n. 214 - Disposizioni correttive e integrative del d.lgs. 28 novembre 1997, n. 464, recante riforma strutturale delle Forze armate, a norma dell’art. 9, comma 2, della l. 31 marzo 2000, n. 78
l. 14 novembre 2000, n. 331 - Norme per l’istituzione del servizio militare professionale
l. 6 marzo 2001, n. 64 - Istituzione del Servizio civile nazionale
d.lgs. 8 maggio 2001, n. 215 - Disposizioni per disciplinare la trasformazione progressiva dello strumento militare in professionale, a norma dell’art. 3, comma 1, della l. 14 novembre 2000, n. 331
l. 23 agosto 2004, n. 226 - Sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva e disciplina dei volontari di truppa in ferma prefissata, nonché delega al Governo per il conseguente coordinamento con la normativa di settore
d.lgs. 28 novembre 2005, n. 253 - Disposizioni correttive e integrative del d.lgs. 28 novembre 1997, n. 464 e successive modifiche recante riforma strutturale delle Forze armate, a norma dell’art. 2, comma 1, della l. 27 luglio 2004, n. 186
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Re: Italian Compulsory Military Service

Postby Sabino » 10 Sep 2013, 07:26

I decreti sono utili e sono da leggere
secondo le informazione ricercati, ovviamente si deve capire l'italiano.

La più importante in riferimento alla domanda è il Regio Decreto del 5 agosto 1927 n. 1437.

Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia N.191 del 19 agosto 1927 - Regio Decreto 5 agosto 1927 n.1437

Qualche estratto degli articoli di questa legge sul reclutamento :

Art. 1.
(Art. 1 testo unico 24 dicembre 1911; art. 8 e 14 legge 13 giugno 1912, n. 555; art. 3 R. decreto-legge 20 aprile 1920, n. 452).

Tutti i cittadini dello Stato sono soggetti alla leva, anche se abbiano acquistato la cittadinanza dopo il concorso alla leva della propria classe e prima di aver compiuto il 39° anno di età.
Vi sono pure soggetti coloro che, sebbene abbiano perduto la cittadinanza italiana, sono tuttavia rimasti obbligati al servizio militare a tenore delle leggi vigenti in materia dì cittadinanza, nonché coloro che risiedono nel Regno e non abbiano la cittadinanza italiana né quella di altro Stato.
Non sono soggetti alla leva coloro che posseggono la cittadinanza italiana non comprendente il godimento dei diritti politici.
Non sono soggetti alla leva coloro che, in applicazione del R. decreto-legge n. 1387 del 10 settembre 1922, abbiano acquistato la cittadinanza italiana senza obblighi di servizio militare, salvo quanto è disposto pei loro figli e discendenti dal R. decreto-legge n. 1418 del 14 giugno 1923.
Così pure non vi sono soggetti i cittadini italiani delle isole dell'Egeo e quelli delle colonie italiane giusta le leggi ad essi relative.


Art. 4.
(Art. 1 testo unico 24 dicembre 1911; art. 2 R. decreto-legge 20 aprile 1920, n. 452).

Le classi sono chiamate alla leva nell'anno in cui i giovani che vi appartengono compiono il ventesimo dell'età loro. L'inizio delle operazioni di leva può essere però anticipato in guisa da rendere possibile la chiamata alle armi nei primi mesi dell'anno in cui i giovani compiono il ventesimo anno di età.
Quando poi lo esigano contingenze straordinarie le classi possono essere chiamate alla leva ed alle armi anche prima dei termini suddetti.


Art. 9.
(Art. 3 e 113 testo unico 24 dicembre 1911).

Gli inscritti di leva arruolati sono personalmente obbligati al servizio militare dal giorno dell'arruolamento sino al 31 dicembre dell'anno in cui compiono il 39° anno di loro età, salvo per gli ufficiali e i sottufficiali e per i militari di truppa vincolati ad obblighi speciali, il disposto delle leggi che specialmente li riguardano.
L'obbligo di servizio si soddisfa dai militari parte sotto le armi (salve le dispense dal compiere la ferma di cui ai successivi articoli 108, 112, 115, 116, 117 e 119) e parte rimanendo a disposizione in congedo illimitato.
Art. 10. (Art. 7 e 115 testo unico 24 dicembre 1911).


Art. 41.
(Art. 17 testo unico 24 dicembre 1911).

Il 1° gennaio di ciascun anno i capi delle amministrazioni comunali sono in obbligo di far conoscere con espressa notificazione ai giovani che nell'anno incominciante compiono il diciottesimo della loro età, il dovere di farsi inscrivere sulla lista di leva del comune in cui hanno legale domicilio, ed ai loro genitori o tutori l'obbligo che loro è imposto di curarne l'inscrizione.


Art. 50.
(Art. 28 testo unico 24 dicembre 1911; art. 14 R. decreto-legge 20 aprile 1920, n. 452).

La leva si opera in due periodi di tempo.
Nel primo periodo, la cui durata è stabilita dal Ministro per la guerra, ha luogo la sessione ordinaria, nella quale i consigli di leva, o, in loro rappresentanza, le commissioni mobili, procedono all'esame personale ed all'arruolamento degli inscritti ascrivendoli alla ferma di leva cui abbiano titolo.
Nel secondo periodo che dura fino all'apertura della leva successiva, i consigli di leva, convocati in sedute straordinarie, procedono all'esame personale ed all'arruolamento degli inscritti pei quali tali operazioni non poterono aver luogo durante la sessione ordinaria, ed ascrivono alla ferma riducibile o alla ferma minima gli arruolati che comprovino di avervi titolo dopo la chiusura della sessione stessa.


Art. 71.
(Art. 116, 117 testo unico 24 dicembre 1911).

Gli inscritti di leva sono dopo l'arruolamento mandati in congedo illimitato provvisorio in attesa della chiamata alle armi; possono però anche essere immediatamente inviati sotto le armi.
Debbono in ogni caso essere mandati sotto le armi subito dopo l'arruolamento i renitenti arruolati i quali non siano stati ascritti alla ferma minima, ovvero non abbiano titolo alla dispensa di cui al successivo art. 108.

Art. 72.
(Art. 57 testo unico 24 dicembre 1911; art. 1 decreto Luogotenenziale 12 aprile 1917, n. 596; art. 6, 7 R. decreto legislativo 7 gennaio 1923, n. 3).

Sono riformati gli inscritti che, per infermità o per difetti fisici od intellettuali, non risultino idonei, neppure limitatamente, al servizio militare, oppure siano di statura inferiore a un metro e quarantotto centimetri.
Appositi elenchi approvati con decreto reale specificano le imperfezioni e le infermità che sono causa di inabilità assoluta o temporanea al servizio militare e quelle che limitano permanentemente l'idoneità al servizio stesso.

Art. 76.
(Art. 60 testo unico 24 dicembre 1911; art. 1 decreto Luogotenenziale 12 aprile 1917, n. 596).

Il limite di statura per la idoneità al servizio militare nel Regio esercito è di un metro e cinquanta centimetri.
Gli inscritti che abbiano o che superino la statura di un metro e quarantotto centimetri ma non raggiungano quella di un metro e cinquanta centimetri, sono rimandati quali rivedibili alle successive leve, non oltre però il 31 dicembre dell'anno in cui compiono il 22° anno di età. Se, dopo ciò, non abbiano ancora raggiunta la detta statura, sono riformati.


Art. 80.
L'obbligo del servizio alle armi è attribuito agli arruolati nel Regio esercito in tre diverse misure :
Ferma ordinaria. - E' attribuita agli arruolati che non abbiano titolo all'ascrizione ad altra ferma di leva.
Ferma riducibile. - E' attribuita agli arruolati che si trovino nelle condizioni previste negli articoli 81 ed 82.
Ferma minima. - E' attribuita agli arruolati che si trovino nelle condizioni previste nell'art. 83.
Gli effetti dell'ascrizione alla ferma minima o alla ferma riducibile possono essere sospesi in caso di guerra o di mobilitazione totale o parziale.


...
Art. 88.
(Art. 114 testo unico 24 dicembre 1911; art. 2 e 6 R. decreto legislativo 7 gennaio 1923, n. 3; art. 1 R. decreto-legge 15 ottobre 1925, n. 1806).

La ferma è quella parte dell'obbligo del servizio militare che si compie sotto le armi o per chiamata d'autorità (ferma di leva) o per propria elezione (ferma speciale).
La ferma di leva ordinaria è di diciotto mesi.
La ferma di leva riducibile può avere una durata varia che è determinata dal Ministro per la guerra ; ma non è mai inferiore a sei mesi.
La ferma di leva minima è di tre mesi; ma il Ministro per la guerra ha facoltà di dispensare, con provvedimento di carattere collettivo e non individuale, dal compiere tale ferma i militari che vi sono ascritti.
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Re: Italian Compulsory Military Service

Postby erudita74 » 15 Sep 2013, 04:40

Pippo and Sabino-

Grazie, grazie, grazie!

You have both outdone yourselves. I was not expecting so much detailed information. Thank you both for all of the research you did.

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